L’invisibile diventa luogo dove poter fare esperienze totalizzanti e trasformative.
Essere consapevoli della bellezza che ci circonda, anche in ogni più piccolo elemento naturale, ci eleva e ci lega in un rapporto di vicinanza empatica con la natura.
videoinstallazione + installazione viva “Desideri di vite” + serie di 16 opere in vari formati – tiratura limitata 3 esemplari

Una mostra immersiva del 2024 che nasce dal desiderio di calarsi in un tempo e in un luogo sospesi, ma radicati nella tradizione di un territorio straordinario: il Monferrato.
Le opere di fotografia Fine-Art che espongo in questa personale, si sposano con la video installazione che ho creato della durata di circa 15 minuti, nella quale conduco lo spettatore sulle colline dell’Azienda Agricola Il Botolo a Nizza Monferratoin un giorno qualunque di Primavera, per godere della bellezza e della pace di questo luogo affascinante: il vigneto.
In questa passeggiata ci accompagnano voci autorevoli che ci raccontano stralci di vita dialettale, la passione nel “fare il buon vino”, le gestualità e il lavoro nella vigna, l’importanza delle tradizioni e il loro riconoscimento che conduce a un senso di responsabilità nel tracciare il futuro di questa terra. La gratitudine verso il creato e la sua celebrazione nel rispetto della sua unicità. La poetica dei luoghi, il valore della bellezza e gli effetti positivi che genera nell’essere umano.
Un passo dopo l’altro mi lascio guidare dai suoni e dall’eco delle voci lontane, proseguo dove mi porta l’ispirazione.
Dalla più vasta porzione di cielo senza confini, al più piccolo frattale che l’occhio umano può vedere, affascinata e rapita dai profumi e dai colori dei frutti maturi.

La fotocamera è lo strumento che mi permette di mettere a fuoco l’universo più profondo delle cose e di portarlo alla luce. E come sempre accade, anche in questo luogo, l’incanto della natura mi ha sorpresa, svelandosi in tutta la sua bellezza.
Forme rotonde rimandano alla fecondità di queste terre, nervature geometriche e pulsanti di linfa rimandano ai solchi del suolo arso dal sole, dove le radici affondano.

Microscopici granelli trasportati dal vento sostano sulle bucce tese e un sentore cosmico di infinito mi seduce e spalanca le porte al sogno.
Nello spazio di un respiro, uno scatto dopo l’altro mi accorgo che ogni inquadratura è perfetta così com’è, è la geometria sacra della natura che mi guida.
Persa tra queste imponenti architetture perfette mi faccio sempre più piccola e fantastico su mondi possibili dove le prospettive si ribaltano e la poetica della creazione si eleva.

L’invisibile diventa luogo dove poter fare esperienze totalizzanti e trasformative.
Essere consapevoli della bellezza che ci circonda, anche in ogni più piccolo elemento naturale, ci eleva e ci lega in un rapporto di vicinanza empatica con la natura. Ci insegna a guardare un paesaggio con occhi diversi. Dalla totalità al singolo granello che la compone perché è proprio da quest’ultimo che tutto si produce.
Con questo sguardo sul mondo ci possiamo accorgere in quale meraviglioso museo a cielo aperto siamo immersi, costantemente.
Possiamo percepire quanto è misteriosa e potente l’energia che tiene in equilibrio ogni minuscolo elemento di quest’immensa orchestra della quale facciamo tutti parte.
Chiara Galliano


CHIARA GALLIANO DURANTE L’ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA “DENTRO IL VIGNETO”
Istallazione viva “Desideri di vite”

CHIARA GALLIANO FOTOGRAFATA CON LA SUA INSTALLAZIONE VIVA “DESIDERI DI VITE”
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