4 Dicembre 2020

Stamattina, Amici, il mio buongiorno arriva dal Piemonte, qui dove sono nata, in questa regione apparentemente fredda, non solo per il suo clima rigido negli inverni che si susseguono, ma terra anche di grandi virtù.

Le distese di vigneti che la ricoprono e le loro affascinanti geometrie, i pittoreschi laghi che riflettono le giornate di sole accendendo i colori delle verdeggianti rive, i fiumi che irrigano una terra ricca di tesori, ma che spesso rimangono custoditi nell’ombra e che si mostrano solo a coloro che li vogliono davvero ammirare, a coloro che ne sono meritevoli.

Esattamente cento anno fa in questa meravigliosa regione, nei pressi del Lago D’Orta, a Omegna, nasceva Gianni Rodari: giornalista, pedagogista, maestro di scuola, scrittore e poeta.

I tratti che lo distinguono in ogni ambito professionale sono senza dubbio la fantasia e l’originalità, non per altro Rodari domina l’immaginario comune per le sue opere letterarie dedicate ai bambini.

Nel 1970 viene insignito del premio più prestigioso nell’ambito della letteratura per l’infanzia, il Premio Hans Christian Andersen, i suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e distribuiti e in tutto il mondo.

“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?”

G. Rodari

A mio parere Gianni Rodari dev’essere stato un maestro di scuola davvero eccezionale, questa sua frase è sufficiente a raccontare la sua attitudine all’insegnamento ed i suoi modi. 

Nei suoi scritti si possono leggere messaggi davvero preziosi che incoraggiano all’apprendimento, alla lotta per la verità, al potere dell’unione tra le persone, all’importanza della fiaba che reca in sé le infinite possibilità, alla cultura che rende liberi.

“È difficile fare le cose difficili: parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco.

Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi.”

tratto da “Lettera ai bambini” G. Rodari

Personalmente credo che ci siano uomini nati per essere agricoltori dell’anima, sanno quali sono i giusti semi da spargere sul terreno fertile e laddove questi attecchiranno produrranno persone migliori, esseri umani che sapranno fare altrettanto e come in un moto perpetuo ad ogni semina si onorerà con gratitudine quella precedente. 

Nell’immagine che ho scattato per voi oggi ho incluso una citazione tratta da una sua opera, con la speranza che in quest’epoca più che mai l’importanza di darsi una mano possa concretizzarsi ogni giorno, non solo nel periodo natalizio.

Vi auguro una buona giornata e vi do appuntamento a domani, ciao!

Pubblicato da Chiara Galliano

Artista e Fotografa professionista

2 pensieri riguardo “4 Dicembre 2020

  1. In questi giorni si sente molto parlare del Natale per tristi motivi , ma non si parla quasi mai del Natale per i bambini , peccato i bambini di oggi saranno gli uomini di domani e porteranno con loro il vissuto di questi tempi difficili , aiutiamoli a essere bambini è un loro diritto
    L’immagine dell’orsetto credo ricordi a tutti l’importanza del gioco
    Buona giornata

    Piace a 1 persona

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